Mea culpa.
Sigh.
Quando arriva il moroso (o vado io da lui) va sempre a finire che prendo peso.
E siccome lo perdo alla velocità di un bradipo (per scelta), va sempre a finire che in una settimana riprendo ciò che ho perso il mese prima.
Quando lui è qui perdo il controllo: ci soffermiamo di più a tavola per parlare, tra di noi o con i miei cari (e ciò è bene, se non fosse che tendo a spizzicare); andiamo in giro e magnamo (e scusate, ma io non posso andare in montagna senza farmi una bella dose di polenta e una cioccolata su tavoloni di legno del rifugio; e poi il formaggio delle mucche con cui "condividevamo" l'edificio era una goduria); ogni motivo è buono per festeggiare (cena al cinese appena è arrivato, questa volta; e per fortuna che è saltata una grigliata a casa mia).
Insomma, qua bisogna che studio una strategia o analizzo meglio la situazione. A luglio andrò da lui per due settimane, e dico tutto. Insomma, c'è qualcosa che va modificato nel mio comportamento.
Intanto ieri sera ho letto in rete un post che mi ha fatto venire un dolore così forte, che quasi quasi ricadevo in un'abbuffata. Non è successo, perchè ormai sono immune (dita incrociate). Però quasi quasi... ho buttato già circa 250 Kcal di schifezzuole. Ma non è questo il punto. Il punto è il post incriminato. E' scritto da una persona che seguo da un po' e ritengo intelligente. Non metto il link (e non chiedetelo) proprio per l'opinione che ho di lei. Non mi interessa attaccarla, nè altro. Mi interessa solo qui parlare dell'argomento e del fatto che molti condividevano le sue idee (nei commenti). E ho capito ancora una volta di più che nei problemi con il cibo e la ciccia, beh, o ci passi oppure non capisci un bel niente. E rischi di fare male a chi ha questo problema.
Scriveva di disprezzare le persone grasse, di essere urtata da chi si lamenta del proprio grasso e poi piange sul gelato appena trangugiato. Scriveva frasi tipo "non c'è nessuno che ti sta obbligando a mangiarlo, no? e allora perchè lo mangi, dato che sei grasso?". Diceva che, invece di lamentarci, potremmo tutti (noi grassi, mi ci metto anche io) darci da fare, seguire una bella dieta e fare del moto. E invece (secondo lei) noi ce ne freghiamo bellamente, mangiamo in allegria, e poi ci lamentiamo. Diceva di non avere alcuna pena per noi, ma disprezzo.
Ecco, io che ho passato del tempo a dirmi "non farci caso se qualcuno ti guarda mangiare; mica sta pensando che sei grassa e dovresti posare tutto", ieri sera mi sono sentita gli occhi di mezzo mondo addosso. Mi sono detta che invece la gente guarda cosa mangi e fa pensieri come quelli esposti sopra, e ti disprezza. Mi è venuto in mente che, quando ero magra, lo facevo anche io.
E penso di essere osservata (anche dagli amici più cari, che non conoscono questi probelmi di persona) come una che si gode la vita e la tavola, che non pensa al suo aspetto e si trascura e "dovrebbe fare una bella dieta e del moto, invece di mangiare". Perchè chi non ci passa non capisce. La mette giù facile. Nemmeno il mio moroso, che si è sforzato tanto e mi ama, riesce a cogliere. Perchè dovrebbe riuscirci il mio amico del cuore, magro da sempre? Solo ad un'amica ho confidato i miei problemi e mi ha capito perchè anche lei ha avuto un passato di rischio-anoressia (per fortuna non ci è caduta, ma è stata un po' in bilico).
E ieri sera sono stata male. Perchè mi è parso chiaro che metà del mondo non capisca il DOLORE che c'è dietro. Che c'è davvero qualcuno che ci obbliga a mangiare quel gelato, e siamo noi stessi, perchè senza quel gelato non sapremmo come altro fare per tollerare il dolore. E ci obbligano anche le persone che ci hanno fatto male e continuano a farlo. Chi lo sa, di queste persone, che studi psicologici dicono che più della metà delle persone con dca ha subito una violenza sessuale o delle molestie?
E chi pensa queste cose non sa che il cibo non ce lo godiamo per niente (io nelle abbuffate mangiavo anche quello che mi faceva schifo; io nelle abbuffate piangevo perchè avevo mal di pancia e non volevo mangiare più e non riuscivo).
Non è questione di godimento, di trascuratezza, di poco volontà o altre di queste stupidaggini, come credono loro.
Se fosse così ora sarei un fuscello.
E mi dispiace sentire tante persone che sostenevamo queste stesse cose.
Insomma, sono andata in crisi nera.
E non so bene come riprendermi (oggi non sto facendo stupidaggini, ma pensare al cibo e al peso mi rende molto inquieta).